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VALERIA ESPOSITO - L'attività letteraria - Spirto Gentil

www.prospettivaeditrice.it/libri/schedeautori/esposito1.htm
Il
n’ya pas d’amour perdu”.
Questa
è l’unica certezza, l’unica irragionevole speranza cui
la mia anima s’appiglia nell’eterno viaggio, apparentemente
privo di meta, al quale essa è destinata; una certezza che nasce
dall’intimità più sconosciuta del mio essere, e mi dona
la solidità di una roccia fra i flutti del tempo e delle passioni
che mi sospingono.
E’
forse solo un’irragionevole speranza, ma cosa vi è di ragionevole
nell’amore? Esso sorge spontaneamente fra due individui, unendoli
al di là di ogni dubbio posto dalla ragione, al di là di qualsiasi
ostacolo. Parlo del vero amore, naturalmente, un sentimento che purtroppo
gli umani incontrano di rado e che io ho avuto la fortuna (o forse la maledizione)
di conoscere, per poi essere condannata a portarlo dentro di me in eterno.
E’
quasi sempre impossibile per gli uomini, se non per i pochi “illuminati”,
comprendere le ragioni che muovono il loro destino e neppure io, che sono
ormai disincarnata, potrei dire perché le nostre tre anime si siano
dovute incontrare proprio qui, in questa città francese che in vita
non avevo mai conosciuto. So solo che all’improvviso sono stata risucchiata
da una forza superiore e mi son ritrovata a vagare per le sue strade deserte
nella notte, scoprendo un’aria familiare nei palazzi settecenteschi
di mattoni rossi, nelle stradine odorose di fuoco di bosco, nelle corti
nascoste, nei boulevard alberati; poi mi ha sorpreso la vista del fiume
ampio e silenzioso e ho sostato a lungo sulla sua sponda, attirata magneticamente
dalla profondità di quell’acqua in movimento e dal ricordo
di un altro fiume e di un’altra notte lontana; ma stavolta non v’era
gelo, l’aria era tiepida ed un dolce chiar di luna illuminava di riflessi
la superficie. Come per magia, ho visto per un attimo apparire sull’acqua
l’immagine antica di me stessa ed accanto ad essa il suo volto adorato.
Mi sono sporta per toccarlo, ma l’illusione è svanita. In quel
momento ho compreso il motivo per cui ero stata spinta qui: è questo
il luogo destinato al nostro rincontrarci.
Non
mi sembra vero: dopo tanto eterno e vano peregrinare finalmente lo ritroverò
e potrò placare quest’ansia inappagata che da secoli attanaglia
la mia anima senza pace.
CURRICULUM LETTERARIO
Laureatasi con lode in Lingue e Letterature
straniere presso l’Istituto Orientale di Napoli (russo, inglese e
francese) ha poi conseguito il Proficiency in English Studies,
il Grosses Deutsches Diplom, il Diplôme approfondi
de Langue française ed il Certificato intermedio
de espanol.
Diplomatasi
anche in canto ha intrapreso con successo la carriera di cantante lirica,
ma prima di questo ha svolto attività giornalistica collaborando
con alcuni mensili napoletani..
Nel 1981 ha pubblicato la raccolta di poesie “Nonessere”
con la casa editrice Albatros. Successivamente la sua raccolta di racconti
“Napoli nel ricordo” è stata segnalata
e selezionata per la pubblicazione al concorso “Un libro per la scuola”,
bandito dalla rivista “Millelibri”.
Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo “Spirto Gentil”
presso la Prospettivaeditrice
INTERVISTA A VALERIA ESPOSITO, AUTRICE DEL ROMANZO “SPIRTO GENTIL”
“Come
riesce a conciliare la Sua doppia anima di cantante e scrittrice?”
Voglio premettere che provo troppo rispetto ed amore per i grandi scrittori
per ritenermi io stessa una “scrittrice”, ma ho una grande fantasia
e mi invento storie e personaggi che mi ossessionano finché non do
loro vita sulla pagina scritta.
D’altronde, può sembrare strano, ma il mio primo amore è
stato proprio la letteratura e non la musica: ho iniziato a scrivere quando
avevo dodici anni e a vent’anni avevo già pubblicato una raccolta
di poesie e scritto dei racconti su Napoli che vennero segnalati per la
pubblicazione ad un concorso letterario. Scrivevo anche articoli per delle
riviste napoletane ed il mio sogno era fare la giornalista, ma il destino
aveva altro in serbo per me; ho intrapreso la carriera di cantante lirica,
pur non smettendo mai di scrivere.
“Visti
i numerosi impegni della sua carriera, dove trova il tempo di scrivere?”
E’ stata proprio la mia carriera a darmi il tempo per scrivere,
visto che mi sono trovata quasi sempre da sola in città straniere
o comunque estranee, ed ingannavo la solitudine scrivendo nelle ore libere
dalle prove o dagli spettacoli. Inoltre ho viaggiato tantissimo e questo
ha allargato enormemente il mio campo di esperienze e mi ha fornito spunto
per molti racconti.
“Come
mai ha deciso solo ora di pubblicare i suoi lavori?”.
Come ho già detto, non mi sono mai ritenuta una “scrittrice”
e scrivevo soprattutto per me; ho tantissimi lavori nel cassetto che ora,
rotto il ghiaccio, cercherò di revisionare e pubblicare. Inoltre
non ho mai avuto tempo per cercarmi un editore; in questo mi ha aiutato
mio cognato, Vittorio Graziosi, che ha pubblicato con successo vari libri
e che mi ha incoraggiato ed indirizzato nella pubblicazione. Senza di lui,
probabilmente “Spirto Gentil” non sarebbe mai stato pubblicato,
anche perché provavo ritegno nel mettere la mia anima così
a nudo di fronte a lettori sconosciuti. Infatti nella scrittura ho sempre
espresso la parte più nascosta della mia personalità che è
ignota persino a chi mi è più vicino. E’ strano a dirsi
per una persona abituata ad esibirsi davanti al pubblico, ma nel profondo
sono molto timida e riservata.